Sophie Codegoni, una delle troniste più giovani di Uomini e Donne, nelle scorse puntate ha avuto uno sfogo poichè dopo aver conosciuto i suoi corteggiatori non si è sentita attratta da nessuno e ha addirittura pensato di lasciare il programma.

Intervistata da Uomini e Donne Magazine la tronista ha rivelato alcuni lati nascosti della sua vita e il perché le è difficile attaccarsi ad una persona.

Sophie, come sta?

«Ora bene. Avevo un peso che sentivo la necessità di scrollarmi di dosso ed era già un po’ di tempo che pensavo di farlo. Avevo bisogno di svuotarmi e che tutti conoscessero le mie sensazioni. Non avrei voluto sbottare all’improvviso, ma non riuscivo più a stare zitta e mi sono presa un momento tutto mio. Stavo iniziando a entrare in crisi e sono arrivata anche al punto di chiedermi se fossi adatta per questo percorso. Appena mi sono liberata ho capito quanto questa fosse la mia opportunità per sbloccarmi e quanto fosse importante godermela. Adesso mi sento finalmente più carica».

Da cosa nasce il suo blocco?

«Non so ancora perché ho difficoltà a lasciarmi andare. Ci ho riflettuto tanto e forse dentro di me c’è anche la paura di abbandonarmi alle sensazioni e legarmi a una persona. Ho sofferto tanto per amore: una mia storia è finita male, sono stata tradita all’improvviso e l’ho scoperto una mattina qualunque. È stata una doccia fredda e forse mi ha influenzata. Non sono una che crede al colpo di fulmine e, anche se mi capitasse, non mi lascerei subito andare perché mi spaventa la possibilità di potermi trovare davanti a un fuoco di paglia. Procedo con molta cautela quando si tratta di emozioni».

Lei ha detto di essersi presentata come la ragazza con la vita perfetta pur non essendo la verità. Cosa intendeva?

«Quello che si è visto di me è l’immagine di una ragazza carina, con una bella famiglia che vive in un contesto agiato. Ma non si ferma tutto a questo. In passato è capitato anche a me di vivere delle situazioni scomode dove ho dovuto fare la parte di quella forte per far sì che lo fosse anche mia mamma. Ho sofferto per certe situazioni e non ho mai mostrato le mie fragilità. Sono anni che combatto contro i pregiudizi; sono sempre stata giudicata per il mio aspetto fisico: ero la biondina, stupida e viziata. Nessuno mi ha mai capita e sono stata male anche per questo. Ho due amiche e basta, perché il resto delle persone solitamente mi odia o non mi capisce, soffermandosi solo sull’apparenza. Forse la colpa è mia, perché resto sulle mie e a tanti all’inizio posso sembrare snob».

Sua mamma, che è così importante per lei, cosa ne pensa di tutto questo?

«Io e mia mamma siamo due migliori amiche. Non c’è persona a cui racconti tutto quello che dico a lei. Questo rapporto nasce dal fatto che siamo cresciute insieme – lei mi ha avuto a venticinque anni – e abbiamo allevato mio fratello come se fosse figlio di entrambe. Abbiamo condiviso qualsiasi cosa: io dovevo fare da spalla a lei e viceversa, quindi sono cresciuta in fretta. Lei è contenta di questo percorso che sto vivendo, perché sa quanto io ci tenga. Erano sette mesi che non avevo più voglia di approcciarmi a nessun ragazzo e lei è la prima a essersi spaventata per questo mio blocco. Mamma mi ha detto solo di essere me stessa e di far uscire tutto di me».

Si aspettava quello che è accaduto in studio dopo il suo sfogo?

«Onestamente no. In cuor mio speravo che i ragazzi reagissero diversamente, forse perché se fosse capitato a me mi sarei alzata d’impulso di fronte a delle frasi così forti. Il loro silenzio mi ha lasciato di sasso. Se avessi assistito a qualcosa di diverso forse sarebbe stata l’occasione giusta perché uscissero fuori delle reazioni diverse. Nella vita di tutti i giorni non mi piacciono le persone che mi assecondano. Sono una che si annoia facilmente e ho bisogno di qualcuno che mi tenga testa».

In passato da che tipo di uomo è stata conquistata?

«Sono sempre stata attratta dai ragazzi che mi facevano penare. Io ho un carattere che tende a sovrastare gli altri e se non vengo frenata non si riesce a trovare un punto di incontro. Mi sono innamorata una sola volta. A questo ragazzo piacevo da tanti anni ma io ho ceduto dopo molto tempo: all’inizio non mi piaceva, poi quando l’ho conosciuto meglio in un contesto di amicizia ho visto in lui qualcosa in più. Aveva una grande testa e la capacità di farmi abbassare tutte le difese. Mi piacerebbe trovare una persona forte, che mi sproni, uno che non mi chieda che cosa voglio ma che lo capisca da solo».

Nino era quello su cui, finora, si era sbilanciata di più…

«Lui era quello con cui avevo costruito un percorso più lungo e mi era sembrato da subito la mia versione al maschile. Quando mi sono sentita in difficoltà ho pensato di incontrare solo lui perché credevo sarebbe stato in grado di capirmi. Ma quello che è successo tra di noi è dipeso dal mio umore».


Che importanza dà al contatto fisico?

«In generale mi ritengo una persona molto fisica quando prendo confidenza e sento attrazione. Per me il bacio è importante e ci deve essere qualcosa dietro affinché scatti, ma lo trovo anche un passaggio naturale in una conoscenza. Serve per capire se ci sia feeling, perché se non si avverte alcuna chimica non ha senso continuare. Nel bacio con Nino non volevo testare questo, ma è stato solo la conseguenza di un mio momento di fragilità e debolezza in cui avevo bisogno di sentirmi capita».

Tutti si meravigliano che abbia dei corteggiatori così diversi tra loro. Ma qual è realmente il suo prototipo estetico?

«Non mi piacciono i biondi! Mori, occhi scuri e pelle olivastra: l’esatto contrario di me (ride, ndr). Guardo molto il modo di vestire, noto il profumo, lo sguardo e poi sono fissata con il sorriso».

Cosa si aspetta dopo tutto questo?

«Voglio vedere cosa mi dimostreranno i ragazzi seduti ancora lì per me: io sono stata sincera e ora ho bisogno di capire se loro sono davvero così o è stata colpa della situazione. Tra i ragazzi nuovi uno di loro mi ha colpito particolarmente. Nonostante tutto quello che è successo, ora sono davvero carica per ripartire».

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